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Tipi di traduzione legale: giurata, certificata, legalizzata e apostillata a Milano

Pubblicato il 26 gennaio 2025 · aggiornato il 16 settembre 2026

Cos'è la traduzione legale e in cosa si differenzia dalle altre traduzioni?

La traduzione legale è la traduzione di documenti con contenuto giuridico eseguita da traduttori specializzati in terminologia giuridica, che si differenzia dalle traduzioni generiche perché richiede padronanza di due ordinamenti e produce, in molti casi, un documento tradotto con valore legale nel paese di destinazione. I tipi principali riconosciuti in Italia sono cinque: la traduzione giurata (o asseverata), la certificata, la legalizzata, l'apostillata e la notarile, ciascuna con un iter formale e una sfera di validità distinti.

La traduzione legale copre atti, contratti, sentenze e certificati. La traduzione tecnica copre manuali e specifiche di prodotto. La traduzione medica copre cartelle cliniche e foglietti illustrativi. Tutte e tre rientrano tra i servizi linguistici ad alta specializzazione, ma solo la traduzione legale può assumere valore legale davanti a un'autorità pubblica. Questa distinzione non è meramente formale: un documento legale prodotto in giudizio o depositato presso un ente pubblico deve rispettare requisiti di forma e di sostanza che le altre tipologie di traduzione non contemplano.

  • Contenuto: testi con effetti giuridici tra parti o davanti a un'autorità, come contratti, procure, sentenze e certificati anagrafici.
  • Traduttore: traduttore legale qualificato con formazione in diritto comparato e padronanza della terminologia dei due ordinamenti coinvolti.
  • Processo: processo di traduzione con revisione indipendente conforme allo standard ISO 17100:2015, che prevede un secondo linguista qualificato.
  • Esito: documento con valore legale nel paese ricevente, dopo giuramento in Tribunale, certificazione, legalizzazione o apposizione dell'Apostille a seconda del requisito dell'autorità di destinazione.

Traduzione giuridica e traduzione legale sono la stessa cosa?

Nell'uso italiano i due termini sono spesso sinonimi, ma esiste una distinzione funzionale. La traduzione giuridica indica più propriamente testi dottrinali e normativi — commentari, articoli accademici, testi di legge — mentre la traduzione legale opera su documenti con effetti giuridici concreti tra parti, come contratti, atti e sentenze. Un traduttore giuridico esperto in dottrina può, con adeguata formazione pratica, operare anche sui documenti operativi della traduzione legale, ma le due competenze non sono automaticamente intercambiabili.

Perché la traduzione legale è considerata una traduzione specialistica?

La traduzione legale è specialistica perché richiede la gestione di terminologia legata a due ordinamenti giuridici differenti, ognuno dei quali ha istituti, formule rituali e strutture documentali propri. Questa competenza si acquisisce con una laurea in Traduzione e formazione mirata in traduzione giuridica, non con la sola fluenza bilingue. Un contratto commerciale internazionale, ad esempio, espone il traduttore a istituti che non hanno equivalente diretto nell'altra lingua e richiedono una resa funzionale e non letterale, pena l'alterazione degli effetti giuridici del testo.

Quali sono i diversi tipi di traduzione legale?

I tipi di traduzione legale utilizzati in Italia sono cinque: traduzione giurata (o asseverata), traduzione certificata, traduzione legalizzata, traduzione apostillata e traduzione notarile. Ogni tipologia risponde a un requisito formale diverso richiesto dall'autorità ricevente, in Italia o all'estero. Contrariamente alla tassonomia semplificata a tre voci diffusa online, l'ordinamento italiano riconosce cinque forme di traduzione con effetti giuridici distinti, ciascuna con un iter, un'autorità competente e una sfera di validità geografica specifici.

Cos'è la traduzione giurata (asseverata)?

La traduzione giurata, chiamata anche asseverata, è una traduzione che acquisisce valore legale attraverso un verbale di giuramento firmato dal traduttore davanti al cancelliere del Tribunale. A Milano la procedura si svolge presso l'Ufficio Asseverazioni del Tribunale di Milano. Con l'atto di giuramento il traduttore si assume la responsabilità penale ai sensi dell'art. 483 c.p. per false dichiarazioni rese al pubblico ufficiale, il che conferisce al documento un peso formale non ottenibile con nessun'altra forma di attestazione.

Sulla traduzione asseverata si applica una marca da bollo da 16 € ogni 4 pagine o 100 righe di traduzione, secondo la prassi vigente al Tribunale di Milano. Il fascicolo si compone di documento originale (o copia autentica), testo tradotto e verbale di giuramento, spillati insieme e consegnati all'autorità richiedente come unico corpus inscindibile.

Cos'è la traduzione certificata?

La traduzione certificata è una dichiarazione di conformità firmata e timbrata dal traduttore o dall'agenzia di traduzioni, senza giuramento in Tribunale. È valida in molti Paesi anglosassoni — tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Irlanda — e per usi amministrativi che non richiedono asseverazione formale. La dichiarazione attesta che il testo tradotto è conforme all'originale e riporta i dati identificativi del traduttore. Il prezzo di partenza per la traduzione certificata è di 30 € + IVA, rendendola la soluzione più accessibile tra le cinque tipologie.

Cos'è la traduzione legalizzata?

La traduzione legalizzata è una traduzione giurata su cui viene apposta la legalizzazione della firma del cancelliere da parte della Procura della Repubblica. La procedura è necessaria per far riconoscere il documento nei Paesi non aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961. A Milano la legalizzazione si ottiene presso la Procura della Repubblica di Milano; il passaggio successivo è il visto del consolato del Paese ricevente, che certifica l'autenticità della firma della Procura. L'iter è più lungo rispetto all'apostillazione ma è l'unica via percorribile verso i Paesi non aderenti alla Convenzione.

Cos'è la traduzione apostillata?

La traduzione apostillata è una traduzione giurata su cui la Procura della Repubblica appone l'Apostille dell'Aja, un timbro standardizzato che ne certifica la validità in tutti i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961. L'Apostille sostituisce integralmente la legalizzazione consolare nei rapporti tra Stati aderenti, semplificando e abbreviando l'iter. A Milano il timbro si ottiene presso la Procura della Repubblica di Milano.

Cos'è la traduzione notarile e la 'notarized translation'?

La traduzione notarile è una traduzione la cui firma del traduttore viene autenticata da un notaio, che ne certifica l'identità e la capacità di impegnarsi legalmente. Corrisponde funzionalmente alla notarized translation anglosassone, pur nascendo da procedure distinte: nell'ordinamento anglosassone il notary public autentica la firma del traduttore senza entrare nel merito del contenuto, e l'iter italiano segue la stessa logica davanti a un notaio italiano.

Tabella comparativa dei tipi di traduzione legale

La tabella seguente riassume i cinque tipi di traduzione legale confrontando iter, autorità competente a Milano, validità geografica e prezzo di partenza.

TipoIterAutorità a MilanoValiditàPrezzo di partenza
Giurata (asseverata)Giuramento davanti al cancelliere + marca da bollo 16 € ogni 4 pp./100 righeTribunale di Milano – Ufficio AsseverazioniItalia e Paesi che accettano l'asseverazioneSu preventivo
CertificataDichiarazione di conformità firmata dal traduttoreAgenzia di traduzioniUK, USA, Irlanda e usi informativida 30 € + IVA
LegalizzataAsseverazione + firma Procura + visto consolatoProcura della Repubblica di MilanoPaesi non aderenti alla Convenzione dell'AjaSu preventivo
ApostillataAsseverazione + Apostille ProcuraProcura della Repubblica di MilanoPaesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961da 90 € + IVA
NotarileFirma del traduttore autenticata da notaioNotaio italianoPaesi che richiedono notarized translationda 90 € + IVA

Qual è la differenza tra traduzione giurata, certificata, legalizzata e apostillata?

Le quattro forme di traduzione rispondono a esigenze giuridiche crescenti e si distinguono per l'iter formale, l'autorità coinvolta e la sfera di validità geografica. La traduzione giurata acquisisce valore legale tramite giuramento davanti al cancelliere del Tribunale; la certificata è una dichiarazione di conformità firmata dal traduttore senza alcun giuramento; la legalizzata aggiunge alla giurata la firma della Procura della Repubblica, necessaria per i Paesi non aderenti alla Convenzione dell'Aja; l'apostillata aggiunge invece l'Apostille dell'Aja, valida in tutti i Paesi aderenti alla Convenzione del 5 ottobre 1961. Scegliere la forma sbagliata comporta il rigetto del documento da parte dell'autorità ricevente e la necessità di ripetere l'intero iter.

Quando basta la traduzione certificata e quando serve la giurata?

La traduzione certificata basta per usi informativi e per molti Paesi anglosassoni, come Regno Unito, Stati Uniti e Irlanda, dove una dichiarazione di conformità firmata dal traduttore è considerata sufficiente. La traduzione giurata è obbligatoria quando il documento deve essere prodotto davanti a un'autorità italiana o estera che ne richiede il valore legale: rientrano in questa categoria Tribunali, Camere di Commercio, uffici anagrafici, prefetture e ambasciate. La verifica del requisito specifico va sempre fatta con l'autorità di destinazione prima di scegliere la tipologia, poiché i requisiti possono variare anche all'interno dello stesso Paese.

  • Certificata: diploma per iscrizione universitaria all'estero, referenze bancarie informative, comunicazioni interne aziendali, documentazione per enti privati anglosassoni.
  • Giurata: atti giudiziari, sentenze, procure, contratti prodotti in giudizio, certificati anagrafici per pratiche di cittadinanza o ricongiungimento familiare.

Apostille o legalizzazione: come scegliere in base al Paese?

Si sceglie l'Apostille quando il documento è destinato a uno dei Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, che conta oggi oltre cento Stati membri; si sceglie invece la legalizzazione consolare quando il Paese ricevente non aderisce alla Convenzione, con un passaggio ulteriore presso il consolato competente che certifica la firma della Procura. A Milano entrambe le procedure si avviano presso la Procura della Repubblica di Milano. La verifica dell'adesione alla Convenzione va effettuata tramite l'ambasciata del Paese straniero prima di avviare l'iter, poiché richiedere la tipologia errata obbliga a ripartire dall'inizio.

Quali documenti richiedono una traduzione legale?

Richiedono una traduzione legale otto categorie di documenti: societari (visure camerali, statuti, atti costitutivi, bilanci), contrattuali (contratti, procure), giudiziari (sentenze, atti giudiziari), finanziari (bilanci, relazioni di revisione), personali (nascita, matrimonio, residenza), documenti di immigrazione, brevetti e documentazione di gara d'appalto. Ognuna di queste tipologie richiede una selezione di traduttori legali qualificati per materia e combinazione linguistica, poiché la terminologia specialistica varia significativamente da un settore all'altro.

Documenti societari e camerali

I documenti societari più tradotti sono visure camerali, statuti, atti costitutivi, delibere assembleari e certificati di vigenza, richiesti in forma giurata o apostillata per costituire filiali estere, partecipare a gare internazionali o registrarsi presso registri societari stranieri. Questi documenti richiedono spesso l'Apostille dell'Aja quando destinati a Paesi aderenti alla Convenzione del 5 ottobre 1961, oppure la legalizzazione consolare per i Paesi non aderenti. La scelta della tipologia di traduzione dipende dalla giurisdizione di destinazione e va verificata con l'autorità ricevente prima di avviare la procedura.

Contratti, procure e atti giudiziari

Contratti commerciali, procure notarili, sentenze e atti giudiziari richiedono traduzione giurata quando devono produrre effetti legali in un Paese diverso da quello di emissione. La traduzione di contratti internazionali impone particolare attenzione alla resa della terminologia dei due ordinamenti coinvolti, poiché istituti come la clausola penale, la forza maggiore o il patto di non concorrenza possono avere portata giuridica sensibilmente diversa da un sistema all'altro. La traduzione giurata si ottiene con giuramento davanti al cancelliere del Tribunale competente — a Milano, presso il Tribunale di Milano, Ufficio Asseverazioni.

Bilanci, relazioni di revisione e documenti finanziari

Bilanci d'esercizio, note integrative e relazioni della società di revisione legale dei conti richiedono una traduzione legale specialistica che combina terminologia contabile IAS/IFRS e formule giuridiche del codice civile. Il traduttore deve conoscere sia il vocabolario finanziario sia il linguaggio civilistico italiano, distinguendo ad esempio tra voci di bilancio con denominazioni simili ma significati tecnici distinti nei due ordinamenti. Questi documenti rientrano nella categoria dei documenti finanziari che richiedono traduzione legale e sono spesso destinati a istituti di credito, authority di vigilanza o controparti estere in operazioni di M&A.

Certificati personali e documenti di immigrazione

Certificati di nascita, matrimonio, residenza, casellario giudiziale e documenti di immigrazione richiedono traduzione giurata o apostillata per pratiche di cittadinanza, ricongiungimento familiare, iscrizione all'AIRE e riconoscimento di titoli di studio o professionali. Per questi documenti, la marca da bollo da 16 € ogni 4 pagine o 100 righe si applica a ciascun documento asseverato, ed è parte integrante del fascicolo depositato presso l'autorità richiedente. È fondamentale verificare con l'ente destinatario se sia sufficiente la traduzione giurata o se sia necessaria anche l'Apostille.

Brevetti e documentazione per gare d'appalto

Brevetti, manuali tecnici e documentazione di gara d'appalto vengono spesso tradotti in forma giurata perché costituiscono parte integrante di procedure amministrative internazionali con requisiti formali stringenti. La traduzione tecnica in ambito brevettuale unisce competenza terminologica settoriale — chimica, meccanica, software, farmaceutica — e padronanza della struttura giuridica delle rivendicazioni brevettuali, che seguono convenzioni redazionali proprie. La documentazione di gara d'appalto richiede inoltre il rispetto della struttura e della numerazione dell'originale, pena la non conformità formale dell'offerta.

Quando è necessaria una traduzione legale o giurata?

Una traduzione legale è necessaria ogni volta che un documento con effetti giuridici deve essere prodotto in una lingua diversa da quella originale davanti a un'autorità, una controparte o un ente che opera in un'altra giurisdizione. La tipologia specifica — certificata, giurata, legalizzata o apostillata — dipende dai requisiti formali dell'autorità ricevente e dal Paese di destinazione del documento.

La traduzione diventa giurata quando l'autorità ricevente — Tribunale, Camera di Commercio, ambasciata, prefettura, ente pubblico — richiede espressamente il valore legale del testo tradotto, ottenuto tramite il verbale di giuramento firmato dal traduttore davanti al cancelliere del Tribunale. A Milano questo iter si svolge presso l'Ufficio Asseverazioni del Tribunale di Milano, con applicazione della marca da bollo da 16 € ogni 4 pagine o 100 righe di traduzione.

La traduzione legale è necessaria, a titolo esemplificativo, nelle seguenti situazioni:

  • Pratiche di immigrazione e cittadinanza: certificati anagrafici, casellario giudiziale, documenti di stato civile da presentare a prefetture, consolati o ambasciate.
  • Operazioni societarie internazionali: statuti, atti costitutivi e visure camerali da depositare presso registri societari esteri o da produrre in gare d'appalto internazionali.
  • Procedimenti giudiziari: sentenze, atti processuali e procure da depositare in giudizio in un Paese diverso da quello di emissione.
  • Riconoscimento di titoli di studio: diplomi e certificati accademici da presentare a università o ordini professionali esteri.
  • Contratti e accordi internazionali: ogni volta che il contratto deve produrre effetti in un Paese diverso da quello di stipula e l'ordinamento straniero richiede la versione nella lingua locale.

La verifica del requisito va sempre effettuata con l'autorità di destinazione prima di scegliere la tipologia di traduzione: richiedere la forma sbagliata comporta il rigetto del documento e la necessità di riavviare l'intero iter.

Chi può fare una traduzione legale o giurata a Milano?

Una traduzione giurata al Tribunale di Milano può essere eseguita da qualsiasi traduttore identificabile con documento d'identità che si assume la responsabilità penale ai sensi dell'art. 483 c.p. per false dichiarazioni rese al pubblico ufficiale. In pratica, questa responsabilità viene affidata a traduttori legali professionisti iscritti all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU) del Tribunale o a un'agenzia di traduzioni legali certificata ISO 17100:2015 con project manager dedicato. La scelta del traduttore incide in modo determinante sulla qualità del testo e sulla tenuta del documento davanti all'autorità ricevente: un documento rigettato per imprecisioni terminologiche obbliga a ripetere l'intero iter, con costi e tempi aggiuntivi.

L'iter di giuramento si svolge presso l'Ufficio Asseverazioni del Tribunale di Milano, dove il traduttore si presenta con il documento originale, la propria traduzione e un documento d'identità valido. La marca da bollo da 16 € ogni 4 pagine o 100 righe di traduzione viene applicata al fascicolo prima del deposito.

Quali competenze deve avere un traduttore legale qualificato?

Un traduttore legale qualificato è caratterizzato da cinque requisiti fondamentali: una laurea in Traduzione o titolo equipollente, conoscenza approfondita di due ordinamenti giuridici e dei rispettivi istituti, capacità di gestione della terminologia specialistica per materia (diritto societario, penale, civile, brevettuale), esperienza documentata sui tipi di documenti trattati, e — come garanzia aggiuntiva — iscrizione all'Albo dei periti del Tribunale come CTU. La sola fluenza bilingue non è sufficiente: la gestione di istituti senza equivalente diretto nell'altra lingua richiede formazione specifica in traduzione giuridica e diritto comparato.

Perché scegliere un'agenzia certificata ISO 17100:2015?

Un'agenzia certificata ISO 17100:2015 garantisce un processo di traduzione con revisione indipendente da parte di un secondo linguista qualificato, project manager dedicato e selezione di traduttori legali specializzati per combinazione linguistica e materia. Questo standard di qualità prevede quattro fasi: analisi del documento e definizione del glossario, traduzione da parte di un madrelingua della lingua di destinazione, revisione indipendente e controllo finale prima della consegna. Questi passaggi raramente sono offerti in modo strutturato dal singolo professionista freelance, che opera senza revisione esterna sistematica e senza un sistema di gestione della qualità certificato.

Un madrelingua senza formazione in traduzione può fare traduzioni legali?

Un madrelingua senza formazione specifica in traduzione legale non è in grado di garantire l'accuratezza richiesta da un documento giuridico. La gestione della terminologia specializzata — istituti di diritto societario, formule processuali, clausole contrattuali — è una competenza tecnica che va oltre la conoscenza della lingua straniera e si acquisisce con formazione mirata in traduzione giuridica e diritto comparato. Un contratto o uno statuto tradotto da un bilingue non formato espone il committente a rischi concreti: rigetto da parte dell'autorità ricevente, contestazioni in giudizio sulla fedeltà del testo e potenziali responsabilità civili legate a una resa errata degli effetti giuridici.

Perché è importante l'accuratezza nella traduzione legale?

L'accuratezza nella traduzione legale è cruciale perché un singolo termine mal reso può alterare gli effetti giuridici del documento nella sua interezza. Le conseguenze di una traduzione imprecisa includono il rigetto del documento da parte dell'autorità ricevente, l'invalidazione di contratti, contestazioni in giudizio sulla fedeltà del testo e responsabilità civili o penali per le parti coinvolte. A differenza di altri tipi di traduzione, quella legale non ammette approssimazione: ogni termine ha un perimetro giuridico preciso che va rispettato nei due ordinamenti.

La traduzione giurata amplifica ulteriormente questa esigenza: il traduttore si assume responsabilità penale ai sensi dell'art. 483 c.p. per false dichiarazioni rese al pubblico ufficiale, il che rende l'accuratezza non solo una questione di qualità professionale ma un obbligo di legge. Questa responsabilità si estende all'intero testo depositato presso il Tribunale — a Milano, presso l'Ufficio Asseverazioni del Tribunale di Milano — e non può essere trasferita al committente.

Come garantiamo la precisione con il processo ISO 17100:2015?

Garantiamo la precisione attraverso un processo in quattro fasi conforme allo standard ISO 17100:2015, che prevede la revisione indipendente da parte di un secondo linguista qualificato come passaggio obbligatorio e non opzionale:

  1. Analisi del testo e definizione del glossario terminologico: in accordo con lo studio legale o l'azienda cliente, identificando i termini chiave dei due ordinamenti e le scelte di resa funzionale da adottare in modo coerente lungo tutto il documento.
  2. Traduzione: eseguita da un traduttore giuridico madrelingua della lingua di destinazione, con specializzazione nella materia del documento (societario, contrattuale, giudiziario, finanziario).
  3. Revisione indipendente: controllo della traduzione da parte di un secondo linguista qualificato, che verifica fedeltà terminologica, coerenza delle scelte di resa e rispetto della struttura dell'originale.
  4. Controllo finale e consegna: verifica da parte del project manager sulla completezza del fascicolo — testo originale, traduzione, verbale di giuramento e marche da bollo — prima della consegna al cliente o del deposito presso il Tribunale.

Quali sono le principali sfide della traduzione legale?

Le principali sfide della traduzione legale sono cinque, e ciascuna richiede competenze specifiche che vanno ben oltre la padronanza delle due lingue:

  • Non equivalenza degli istituti giuridici: istituti come il trust anglosassone, il concetto di common law, la Prokura tedesca o la fiducie francese non hanno corrispondenza diretta nell'ordinamento italiano. Il traduttore legale deve scegliere tra traslitterazione, calco o resa funzionale, motivando la scelta in una nota del traduttore quando necessario.
  • Terminologia specialistica per ramo del diritto: termini tecnici assumono significati diversi a seconda che il testo appartenga al diritto societario, penale, civile, tributario o brevettuale. Un traduttore generalista rischia di usare un termine corretto nel vocabolario comune ma errato nel contesto giuridico specifico.
  • Formule rituali e clausole consacrate: espressioni come «salvo diverso accordo tra le parti», «in solido e in proprio», «fatto salvo quanto previsto» hanno equivalenti fissi nelle lingue di destinazione che vanno riprodotti con precisione, non tradotti liberamente.
  • Forma e struttura del documento: la traduzione legale deve rispettare la struttura, la numerazione degli articoli, i rimandi interni e la gerarchia delle clausole dell'originale. Qualsiasi alterazione strutturale può rendere il testo non conforme ai requisiti formali dell'autorità ricevente.
  • Riservatezza e gestione dei dati: i documenti legali contengono dati personali sensibili, informazioni commerciali riservate e segreti industriali. La gestione conforme al GDPR dei dati contenuti nei documenti è un requisito di compliance che un'agenzia strutturata garantisce con policy interne verificabili, a differenza del singolo freelance non organizzato.

Queste sfide si moltiplicano quando la traduzione deve rispettare requisiti formali aggiuntivi, come l'applicazione della marca da bollo da 16 € ogni 4 pagine o 100 righe per le asseverazioni al Tribunale di Milano, o quando il documento è destinato a Paesi che richiedono l'Apostille ai sensi della Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 o la legalizzazione consolare presso la Procura della Repubblica.

Si può usare l'intelligenza artificiale per le traduzioni legali?

L'intelligenza artificiale può supportare la traduzione legale solo come strumento di pre-traduzione in un flusso di post-editing umano (MTPE) conforme a ISO 17100:2015. Una traduzione legale prodotta interamente dall'IA non può essere asseverata né considerata affidabile per documenti con valore legale. La responsabilità penale del giuramento resta sempre in capo al traduttore umano che firma.

Un documento legale tradotto con IA può essere certificato o giurato?

Un documento legale tradotto con IA può essere certificato o giurato solo dopo revisione umana completa da parte di un traduttore legale qualificato. Il traduttore si assume la piena responsabilità firmando il verbale di giuramento o la dichiarazione di conformità. La localizzazione di software e siti web con IA segue logiche diverse, ma per gli atti giudiziari la revisione umana integrale resta imprescindibile.

Quanto costa una traduzione legale e quali fattori ne influenzano il prezzo?

Il costo di una traduzione legale a Milano parte da €30+IVA per la traduzione certificata, €90+IVA per la traduzione notarile e €90+IVA per la traduzione apostillata. Il prezzo finale è indicato in preventivo gratuito e senza impegno, in base a combinazione linguistica, lunghezza del testo, complessità terminologica, urgenza e numero di marche da bollo richieste per l'asseverazione. Un esempio di prezzo su documento finanziario è consultabile nella pagina Traduzione certificata del estratto conto bancario Milano.

Quali fattori influenzano il costo?

I fattori che influenzano il costo sono sei:

  1. Combinazione linguistica dalla lingua di partenza alla lingua di destinazione: le lingue rare (araba, cinese, giapponese) sono più costose.
  2. Numero di parole o cartelle del testo originale.
  3. Complessità della terminologia giuridica e settoriale.
  4. Tipo di formalizzazione richiesta: certificata, giurata, legalizzata, apostillata o notarile.
  5. Numero di marche da bollo da 16€ per l'asseverazione (una ogni 4 pagine o 100 righe).
  6. Urgenza della consegna e formato del file sorgente.

Come richiedere una traduzione legale a Milano?

Per richiedere una traduzione legale a Milano si invia il documento in formato digitale alla nostra agenzia di traduzioni. Il flusso operativo è il seguente:

  1. Invio del documento a Traduzione Milano, Viale della Liberazione 10, 20124 Milano, o telefonicamente al +39 02 9475 2111.
  2. Valutazione del tipo di formalizzazione consigliata (certificata, giurata, legalizzata, apostillata).
  3. Preventivo gratuito e senza impegno con tempi di consegna indicati per documento, lingua e procedura.
  4. Traduzione da parte di traduttore legale qualificato madrelingua.
  5. Revisione indipendente ISO 17100:2015 da parte di un secondo linguista.
  6. Giuramento al Tribunale di Milano o apostille presso la Procura della Repubblica di Milano, dove necessario.
  7. Consegna del fascicolo completo al cliente.

Quali sono le traduzioni con valore legale?

Hanno valore legale quattro tipologie: traduzione giurata (asseverata al Tribunale), traduzione legalizzata (con firma della Procura), traduzione apostillata (con Apostille dell'Aja) e traduzione notarile (con autentica notarile). La traduzione certificata ha valore ufficiale nei Paesi anglosassoni che la accettano, ma non è asseverata.

Quali sono i diversi tipi di traduzioni?

I servizi di traduzione dell'agenzia coprono traduzione legale, societaria, finanziaria, tecnica, medica, scientifica e brevettuale, oltre alla localizzazione di siti web e software.

Qual è la differenza tra una traduzione giurata e una traduzione legalizzata?

La traduzione giurata è asseverata al Tribunale con giuramento del traduttore; la traduzione legalizzata è una traduzione giurata su cui la Procura della Repubblica appone la legalizzazione della firma del cancelliere, passaggio necessario per i Paesi non aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961.

Quali sono i diversi tipi di traduzioni di documenti ufficiali?

I tipi di traduzioni di documenti ufficiali sono cinque: certificata, giurata, legalizzata, apostillata e notarile. La scelta dipende dall'autorità ricevente e dal paese di destinazione. La verifica va fatta preventivamente con l'ente estero o italiano che riceverà il documento.

Quali lingue copre l'agenzia?

Traduzione Milano lavora in oltre 150 combinazioni linguistiche con più di 2000 linguisti selezionati per materia, dopo oltre 5000 progetti completati per più di 600 clienti soddisfatti. Gli orari di contatto sono lunedì–domenica, 9:00–18:00.

Prezzo e data di consegna, prima di iniziare.