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Come certificare una traduzione in Italia: procedura, firma del traduttore e valore legale
Pubblicato il 1 febbraio 2025 · aggiornato il 16 settembre 2026
Certificare una traduzione in Italia significa allegare al testo tradotto un certificato di accuratezza firmato dal traduttore o dall'agenzia, che attesta che la traduzione è fedele e conforme al documento originale. La procedura si articola su tre livelli: dichiarazione di conformità, asseverazione in Tribunale, apostille o legalizzazione. La scelta dipende dal paese ricevente e dal tipo di documento.
Come si certifica una traduzione in Italia, passo per passo?
Per certificare una traduzione in Italia il traduttore o l'agenzia di traduzioni allega al documento tradotto un certificato di accuratezza firmato, con timbro, credenziali del traduttore, coppia linguistica e dichiarazione che la traduzione è fedele al testo originale, su carta intestata. La certificazione della traduzione è, nella sua definizione operativa, una dichiarazione firmata dal traduttore o dall'agenzia che attesta che la traduzione è fedele e conforme al documento originale. Il certificato è redatto in italiano o nella lingua di destinazione. Il documento tradotto è unito fisicamente al certificato e, quando richiesto, all'originale o alla sua copia certificata. Questo livello di certificazione non richiede alcun giuramento in tribunale né marche da bollo, ed è riconosciuto dalla maggior parte degli enti pubblici e privati nei paesi anglofoni.
Quali sono i 5 passaggi operativi per certificare una traduzione?
I 5 passaggi per certificare la traduzione sono analisi del documento, traduzione, revisione, redazione del certificato e firma finale. La sequenza è quella adottata da un'agenzia di traduzioni professionali conforme a ISO 17100:2015, standard internazionale che regola il processo di traduzione e impone la revisione indipendente da parte di un secondo linguista come presupposto di qualità della certificazione dell'agenzia. Ogni fase ha un preciso ruolo nell'assicurare che il risultato finale sia accurato, completo e giuridicamente spendibile.
- Analisi del documento ufficiale originale, con verifica di leggibilità, timbri e sigilli.
- Traduzione eseguita da traduttore madrelingua specializzato nella materia (legale, societaria, finanziaria, tecnica, medica, scientifica, brevettuale).
- Revisione indipendente da un secondo linguista, come previsto dallo standard ISO 17100:2015, che garantisce controllo incrociato di fedeltà e fluenza.
- Redazione del certificato di accuratezza su carta intestata, con dati del traduttore, coppia linguistica, titolo del documento e numero di pagine.
- Firma e timbro del traduttore o del legale rappresentante dell'agenzia, con data e allegato al documento tradotto.
Quali 8 elementi deve contenere il certificato di accuratezza?
Il certificato di accuratezza contiene 8 elementi obbligatori: credenziali del traduttore, coppia linguistica, titolo del documento, numero di pagine, dichiarazione di fedeltà, data, firma autografa e timbro dell'agenzia su carta intestata. Ciascun elemento ha una funzione specifica: le credenziali del traduttore dimostrano la competenza professionale, la coppia linguistica identifica le lingue di partenza e di arrivo, la dichiarazione di fedeltà attesta che nulla è stato omesso o aggiunto rispetto all'originale. La checklist segue la prassi consolidata e serve ad attestare l'autenticità della traduzione davanti a consolati, università e uffici stranieri.
| # | Elemento | Descrizione |
|---|---|---|
| 1 | Dati e credenziali del traduttore | Nome, cognome, titolo di studio, qualifica professionale |
| 2 | Coppia linguistica | Lingua di partenza e lingua di arrivo |
| 3 | Titolo del documento | Denominazione dell'atto tradotto |
| 4 | Numero di pagine | Pagine complessive della traduzione |
| 5 | Dichiarazione di fedeltà | Formula che attesta che la traduzione è fedele e conforme all'originale |
| 6 | Data | Data di rilascio del certificato di accuratezza firmato |
| 7 | Firma autografa | Firma del traduttore o del legale rappresentante |
| 8 | Timbro su carta intestata | Timbro dell'agenzia di traduzioni con partita IVA e sede |
Chi può certificare o asseverare una traduzione? Ruolo del traduttore e del pubblico ufficiale
In Italia può certificare una traduzione qualsiasi traduttore professionista o agenzia strutturata; può asseverare il traduttore che si assume la responsabilità penale del giuramento davanti al cancelliere del Tribunale di Milano. Non esiste un albo unico dei traduttori giurati in Italia: il ruolo si assume caso per caso, asseverando la singola traduzione davanti al pubblico ufficiale competente. Questo significa che ogni traduttore abilitato può, in linea di principio, presentarsi al tribunale e giurare sulla fedeltà della propria traduzione, assumendosi piena responsabilità penale per la veridicità di quanto dichiarato. I traduttori iscritti all'albo CTU del Tribunale o al ruolo periti della Camera di Commercio sono considerati i più accreditati per l'asseverazione in sede giudiziaria.
Può un traduttore certificare da solo la propria traduzione? Autocertificazione della traduzione
Sì, un traduttore può autocertificare la propria traduzione firmando una dichiarazione di fedeltà e conformità al documento originale. La traduzione certificata è, per definizione, una dichiarazione del traduttore che non richiede giuramento in tribunale, non prevede marche da bollo e risulta valida in molti paesi anglofoni come Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia. L'autocertificazione contiene nome del traduttore, coppia linguistica, data e firma sul documento tradotto, ed è sufficiente per usi amministrativi in quei contesti. Non basta invece quando l'autorità ricevente richiede una traduzione giurata o un documento apostillato: in quei casi è indispensabile l'intervento del cancelliere del tribunale.
Che ruolo hanno il pubblico ufficiale e il cancelliere del Tribunale?
Il pubblico ufficiale interviene solo nell'asseverazione: il traduttore giura davanti al cancelliere del Tribunale di Milano e firma il verbale di giuramento, conferendo così valore legale pieno alla traduzione. Il Tribunale di Milano è la sede in cui il traduttore assevera la traduzione e da cui parte l'eventuale iter di apostille o legalizzazione per l'estero. Il cancelliere non valuta la qualità linguistica né l'accuratezza della traduzione: il suo compito è registrare il giuramento e apporre timbro e firma sul verbale, rendendo il documento opponibile a terzi davanti alle autorità italiane e straniere. È proprio questa figura istituzionale a distinguere nettamente la traduzione asseverata dalla semplice traduzione certificata.
Qual è la differenza tra traduzione certificata, traduzione giurata e legalizzazione?
La traduzione certificata è una dichiarazione di conformità firmata dal traduttore; la traduzione giurata aggiunge il giuramento in Tribunale con marche da bollo e valore legale in Italia; la legalizzazione o apostille certifica la firma del cancelliere per l'estero. I tre livelli non sono alternativi: si sommano progressivamente quando il documento deve circolare tra ordinamenti giuridici diversi. Capire quale livello serve riduce tempi e costi, evitando di richiedere un'asseverazione dove basta una certificazione o, al contrario, di presentare una semplice traduzione certificata dove è obbligatoria quella giurata.
Traduzione certificata e traduzione giurata: quale scegliere in base al tipo di documento?
Si sceglie la traduzione certificata per uso amministrativo in paesi anglofoni; si sceglie la traduzione giurata quando il documento deve avere valore legale e ufficiale in Italia o davanti a un'autorità di diritto civile. La traduzione certificata è una dichiarazione firmata dal traduttore o dall'agenzia, senza giuramento in tribunale, senza marca da bollo e valida per la maggior parte degli scopi in paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Irlanda. La traduzione giurata — detta anche asseverata — richiede invece che il traduttore si presenti fisicamente davanti al cancelliere del Tribunale di Milano, giuri sulla fedeltà della propria traduzione e firmi il verbale di giuramento. Le differenze operative sono tre:
- Firma: solo del traduttore nella certificata; del traduttore più cancelliere nella giurata.
- Marca da bollo: assente nella traduzione certificata; obbligatoria nella asseverazione in tribunale, con importo di 16 € ogni 4 pagine (o ogni 100 righe) della traduzione.
- Uso tipico: la certificata copre presentazione di documenti a università anglofone, banche internazionali e datori di lavoro esteri; la giurata è richiesta per procedimenti giudiziari, notarili e amministrativi italiani.
Tabella comparativa: traduzioni certificate e giurate, apostillate e legalizzate
La tabella confronta le 4 procedure su firma, luogo, marche da bollo, valore legale e paesi di riconoscimento, così il committente sceglie il livello corretto per il tipo di documento. L'apostille è rilasciata in Italia dalla Procura della Repubblica competente per territorio — a Milano, dalla Procura di Milano — per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961. La legalizzazione è invece richiesta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o dal consolato del paese ricevente per gli stati non aderenti alla Convenzione. I prezzi indicativi variano con lingua, materia e volume e vengono definiti su preventivo gratuito e senza impegno.
| Procedura | Firma | Luogo | Bollo | Valore legale | Paesi |
|---|---|---|---|---|---|
| Certificata | Traduttore | Agenzia | Nessuno | Amministrativo | UK, USA, Canada, Australia, Irlanda |
| Giurata / asseverata | Traduttore + cancelliere | Tribunale di Milano | 16€ / 4 pagine | Legale in Italia | Italia, paesi civil law con visto |
| Apostillata | + Procuratore | Procura di Milano | 16€ / 4 pagine + apostille | Legale internazionale | ~120 paesi Aja 1961 |
| Legalizzata | + MAECI / consolato | Ministero degli Affari Esteri | 16€ + diritti consolari | Legale internazionale | Paesi non-Aja |
Come si apostilla una traduzione in italiano o si esegue la legalizzazione?
In Italia si apostilla una traduzione portando la traduzione asseverata alla Procura della Repubblica competente per territorio, dove viene apposta l'apostille per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961. A Milano, l'autorità competente per il rilascio dell'apostille è la Procura di Milano. Per gli stati non aderenti alla Convenzione dell'Aja, la legalizzazione avviene invece presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale oppure presso il consolato del paese ricevente. I documenti amministrativi italiani destinati all'estero transitano in genere dalla Prefettura prima del passaggio consolare. Un'agenzia di traduzioni specializzata è in grado di gestire l'intera procedura per conto del cliente, dalla asseverazione in tribunale fino al ritiro dell'apostille o alla restituzione del documento legalizzato.
Come legalizzare un documento tradotto: quando serve l'apostille e quando la legalizzazione consolare?
L'apostille è richiesta per i circa 120 paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Svizzera; la legalizzazione consolare è richiesta per tutti gli altri stati. Prima di avviare la procedura è sempre necessario verificare l'appartenenza del paese destinatario alla Convenzione, perché le due procedure non sono intercambiabili. La sequenza operativa è la seguente:
- Paese aderente all'Aja: traduzione asseverata al Tribunale di Milano, poi apostille presso la Procura della Repubblica competente per territorio.
- Paese non aderente: traduzione asseverata, poi doppio passaggio al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e successivamente al consolato competente del paese ricevente.
- Documenti amministrativi italiani per l'estero: legalizzazione della firma presso la Prefettura, prima dell'invio consolare.
Quanto vale la marca da bollo su una traduzione asseverata o apostillata?
La marca da bollo per l'asseverazione della traduzione vale 16 € ogni 4 pagine (o ogni 100 righe), applicata sul documento tradotto e sul verbale di giuramento. Il calcolo è proporzionale all'estensione del documento: più pagine contiene la traduzione, più marche da bollo sono necessarie. Esistono tuttavia esenzioni tassative dall'imposta di bollo — tra cui le procedure di adozione, alcune borse di studio e determinati atti previdenziali — che azzerano il costo dei bolli. Esempi di calcolo su documenti tipici:
Quando è necessaria una traduzione ufficiale o certificata? Tipi di documento e casi d'uso
Una traduzione ufficiale è necessaria quando un documento in lingua straniera deve essere presentato a un'autorità, tribunale, consolato, università o ente pubblico. Il bisogno di una traduzione certificata nasce ogni volta che l'autenticità della traduzione deve poter essere verificata da un terzo: la certificazione è la dichiarazione firmata dal traduttore o dall'agenzia che attesta che la traduzione è fedele e conforme al documento originale, e questa funzione di garanzia è indispensabile ogni volta che un ente ricevente ha responsabilità giuridiche o amministrative connesse al contenuto del documento. Rientrano in questa categoria atti societari, legali, personali e finanziari di qualsiasi tipologia.
Quali documenti aziendali richiedono più spesso il servizio di traduzione certificata?
I documenti societari che richiedono più spesso certificazione sono 8: visure camerali, statuti, atti costitutivi, bilanci, contratti, procure, gare d'appalto e brevetti. Per ciascuna tipologia il livello di certificazione richiesto varia: alcuni documenti richiedono solo la firma del traduttore su carta intestata, altri devono essere asseverati in tribunale e ulteriormente apostillati per circolare all'estero. Il certificato di accuratezza deve contenere, in tutti i casi, credenziali del traduttore, coppia linguistica, titolo del documento, numero di pagine, dichiarazione di fedeltà, data, firma autografa e timbro su carta intestata. La matrice tipica dei documenti aziendali è la seguente:
- Visure camerali: traduzione certificata per apertura di filiali estere e due diligence internazionale.
- Statuti e atti costitutivi: traduzione giurata in tribunale per costituzioni societarie all'estero.
- Bilanci d'esercizio: traduzione asseverata per audit internazionali e richieste di finanziamento.
- Contratti commerciali: traduzione certificata o giurata secondo la clausola di legge applicabile contrattualmente.
- Procure notarili: traduzione giurata e apostillata per rappresentanza legale all'estero.
- Documentazione per gare d'appalto: spesso richiesta con traduzione asseverata per bandi internazionali.
- Brevetti: traduzione certificata di qualità per deposito e tutela internazionale.
Quali documenti personali richiedono traduzione certificata o giurata?
I documenti personali più tradotti includono certificati di nascita, matrimonio, residenza, titoli di studio, patente di guida, casellario giudiziale e documentazione medica. Le finalità principali sono immigrazione, ricongiungimento familiare, richiesta di cittadinanza, riconoscimento di titoli accademici e presentazione di documenti alle autorità estere. Per procedure di cittadinanza in paesi dell'Europa continentale sono spesso necessarie traduzioni giurate di certificati anagrafici e del casellario giudiziale. Per l'iscrizione a università in paesi anglofoni è invece sufficiente una traduzione certificata del diploma e del transcript accademico, purché contenga tutti gli elementi obbligatori del certificato di accuratezza.
Le traduzioni certificate e giurate sono accettate in tutti i paesi?
No, le traduzioni certificate non sono accettate ovunque: Germania, Francia, Spagna e Polonia richiedono un traduttore ufficiale iscritto a registri nazionali specifici, mentre Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Irlanda accettano la dichiarazione firmata da un traduttore o da un'agenzia qualificata. La differenza tra i due sistemi riflette due tradizioni giuridiche distinte: i paesi di civil law tendono a richiedere figure professionali riconosciute dallo stato, mentre i paesi di common law si affidano alla responsabilità individuale del traduttore e alla sua dichiarazione firmata. Prima di ordinare la traduzione è quindi essenziale verificare il requisito specifico con l'autorità ricevente nel paese di destinazione.
Requisiti per Germania, Canada, Svizzera, Regno Unito e Australia: quando è sufficiente una traduzione certificata
Per la Germania è richiesto un traduttore riconosciuto dalle autorità competenti; per il Canada la traduzione deve essere in inglese o francese con copia conforme certificata allegata; per il Regno Unito e gli Stati Uniti è sufficiente una traduzione certificata con dichiarazione firmata dal traduttore o dall'agenzia. La traduzione certificata è, in questi ultimi contesti, una dichiarazione del traduttore senza giuramento in tribunale, priva di marche da bollo e pienamente valida per scopi amministrativi. Per l'Australia, il sistema è diverso: si richiede un traduttore accreditato secondo gli standard nazionali del settore, con timbro specifico obbligatorio per visti, patenti e riconoscimento titoli. La sintesi paese per paese:
| Paese | Requisito | Note operative |
|---|---|---|
| Germania | Traduttore riconosciuto | Non è richiesta residenza in Germania, anche per la cittadinanza tedesca |
| Canada | Traduzione EN/FR + copia certificata | Copia conforme dell'originale allegata alla traduzione |
| Svizzera | Lingua ufficiale o inglese | Italiano, tedesco, francese, romancio o inglese |
| Regno Unito | Traduzione certificata | Dichiarazione firmata da traduttore o agenzia |
| Stati Uniti | Certified translation | Certificato di accuratezza in inglese con dichiarazione di fedeltà |
| Australia | Traduttore accreditato con timbro specifico | Obbligatorio per visti, patenti convertite e riconoscimento titoli |
Cos'è una traduzione accreditata per l'Australia e quanto dura la sua validità?
Una traduzione accreditata per il mercato australiano è prodotta da un traduttore riconosciuto secondo gli standard nazionali del settore e non ha una scadenza intrinseca legata alla traduzione in sé. Alcuni enti australiani accettano il documento tradotto solo se emesso entro 3 o 6 mesi dalla presentazione, in linea con la validità del documento originale allegato. Il timbro del traduttore accreditato è obbligatorio per le richieste di visto, per la conversione della patente di guida e per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all'estero.
Richiedi un preventivoCome diventare traduttore certificato o giurato in Italia?
In Italia non esiste un albo unico dei traduttori giurati; si diventa traduttore riconosciuto iscrivendosi all'albo CTU del Tribunale, al ruolo periti della Camera di Commercio, ad associazioni professionali di settore o ottenendo una certificazione secondo la norma tecnica italiana per figure professionali non regolamentate. Nessuno di questi percorsi è obbligatorio per legge per esercitare la professione di traduttore, ma ciascuno rafforza la credibilità del professionista davanti a committenti istituzionali, studi legali, notai e autorità pubbliche. Il Tribunale di Milano è la sede in cui il traduttore assevera la traduzione e da cui parte l'iter di apostille o legalizzazione: anche senza iscrizione ad alcun albo, qualsiasi traduttore può presentarsi al cancelliere e giurare sulla propria traduzione, assumendosi responsabilità penale per la dichiarazione.
Iscrizione all'albo CTU del Tribunale di Milano
L'iscrizione all'albo CTU del Tribunale di Milano richiede laurea o comprovata esperienza professionale nella coppia linguistica, presentazione del curriculum vitae, colloquio con la commissione esaminatrice e versamento della tassa di iscrizione. L'iscrizione abilita il traduttore a essere nominato consulente tecnico del giudice in procedimenti civili e penali, ed è considerata titolo preferenziale per l'asseverazione di atti giudiziari. Il traduttore iscritto CTU dispone di una posizione riconosciuta dall'ordinamento, che accresce la fiducia da parte di studi legali e tribunali italiani.
Certificazione secondo la norma tecnica italiana e associazioni professionali
La certificazione secondo la norma tecnica italiana UNI 11591:2015, rilasciata tramite organismi accreditati, attesta le competenze del traduttore secondo uno standard per figure professionali non regolamentate e figura nel relativo registro nazionale. L'iscrizione all'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti richiede prove di traduzione, referenze documentate e adesione al codice deontologico della professione: l'iscrizione qualifica il traduttore agli occhi del committente, ma non conferisce automaticamente il potere di asseverare una traduzione. Il potere di asseverazione nasce esclusivamente dal giuramento davanti al cancelliere del tribunale competente, indipendentemente dalle qualifiche formali del traduttore.
Quali sono i requisiti tecnici di una traduzione ufficiale?
Una traduzione ufficiale richiede 6 requisiti tecnici fondamentali: fedeltà integrale al testo originale, impaginazione speculare, descrizione testuale di timbri e sigilli tra parentesi quadre, numerazione progressiva delle pagine, firma del traduttore sui punti di unione tra le pagine e allegato del documento originale o di una sua copia conforme. Questi requisiti valgono sia per la traduzione certificata sia per quella asseverata e apostillata, con alcune regole aggiuntive che si applicano esclusivamente alle traduzioni giurate depositate in tribunale. La conformità a ISO 17100:2015, lo standard internazionale che regola il processo di traduzione e la revisione indipendente, garantisce che il flusso produttivo soddisfi questi requisiti in modo sistematico e verificabile.
- Fedeltà integrale: la traduzione non ammette omissioni, sintesi o commenti aggiunti; ogni elemento del documento originale deve trovare corrispondenza nel testo tradotto.
- Impaginazione speculare: la traduzione riproduce fedelmente la struttura grafica e la sequenza degli elementi del documento originale.
- Timbri e sigilli descritti: ogni elemento grafico non traducibile viene trascritto tra parentesi quadre con una descrizione accurata, ad esempio [Timbro tondo: Comune di Milano].
- Numerazione progressiva: ogni pagina della traduzione è numerata in formato sequenziale (es. 1 di 8), per rendere immediatamente verificabile la completezza del documento.
- Firma sui punti di unione: nelle traduzioni giurate il traduttore firma la congiunzione fisica tra le pagine, impedendo la sostituzione o l'aggiunta di fogli successivamente al giuramento.
- Allegato dell'originale: il testo originale o una sua copia certificata conforme viene unito fisicamente alla traduzione, formando un unico documento inscindibile.
Il certificato di accuratezza allegato alla traduzione ufficiale deve contenere almeno 8 elementi identificativi: credenziali del traduttore, coppia linguistica, titolo del documento tradotto, numero di pagine, dichiarazione di fedeltà, data di rilascio, firma autografa e timbro su carta intestata. La presenza di tutti questi elementi permette all'autorità ricevente di verificare rapidamente l'identità del traduttore, la completezza del lavoro e la validità della dichiarazione di conformità.
Quanto costa una traduzione certificata o giurata?
Il costo di una traduzione certificata o giurata dipende da lingua, materia, numero di pagine e procedura richiesta, e viene indicato solo su preventivo gratuito e senza impegno. Le voci di spesa da considerare per la traduzione di un documento ufficiale sono 4: onorario del traduttore, eventuale asseverazione, marche da bollo tassative e apostille o legalizzazione consolare. I tempi di consegna vengono indicati nel preventivo in base al tipo di traduzione e alla procedura scelta.
È possibile richiedere una traduzione certificata online?
Sì, una traduzione certificata si richiede online inviando la scansione del documento a un'agenzia di traduzioni professionale, che restituisce la traduzione con certificato di accuratezza firmato in PDF e, su richiesta, invia l'originale cartaceo con timbro tramite corriere. Il flusso digitale è idoneo per traduzioni certificate destinate a Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Irlanda. Per la traduzione giurata o certificata con asseverazione serve invece il passaggio fisico in Tribunale. Vedi il servizio completo su Agenzia di traduzioni a Milano: giurate, legali e tecniche per imprese e studi legali.
Come riconoscere un'agenzia di traduzioni online legittima?
Un'agenzia di traduzioni online legittima si riconosce da 4 elementi verificabili: partita IVA e sede legale, adesione ad associazioni professionali, certificazione ISO 17100:2015 e pubblicazione di un modello di certificato di accuratezza. La verifica riduce il rischio di traduzioni non autorizzata o rifiutate dai consolati.
Le 6 domande più frequenti sulla certificazione riguardano scadenza, differenza con la copia conforme certificata, residenza del traduttore, autocertificazione, valore all'estero e scelta tra traduttore ufficiale certificato o giurato. Le risposte seguono la prassi milanese e i requisiti dei principali paesi riceventi.
Frequently asked questions
In sintesi: come certificare una traduzione in Italia
Per certificare una traduzione in Italia si sceglie tra tre livelli: dichiarazione firmata dal traduttore (traduzione certificata), giuramento davanti al cancelliere del Tribunale di Milano (traduzione giurata in tribunale) e apostille presso la Procura della Repubblica di Milano o legalizzazione presso il Ministero degli Affari Esteri per l'estero. La scelta dipende dal paese ricevente e dal tipo di documento: la traduzione certificata è una traduzione idonea per uso amministrativo anglofono; la traduzione asseverata dà valore legale in Italia; l'apostille o legalizzazione estende quel valore ai paesi esteri. Un'agenzia di traduzioni professionali gestisce l'intero iter — traduzione, revisione ISO 17100:2015, asseverazione e apostille — così il committente riceve un documento pronto per la presentazione all'autorità competente.
Prezzo e data di consegna, prima di iniziare.
